Natale e Capodanno in Turchia, come si festeggiano

Con l’avvicinarsi del gioioso periodo natalizio in tutta Europa, volevo rispondere ad alcune domande in merito al Natale e al Capodanno in Turchia. Spesso mi viene chiesto come si festeggia il Natale in Turchia e la mia risposta a volte credo deluda, ma se ci pensiamo un attimo è una risposta abbastanza logica.

Il Natale in Turchia

In Turchia, con più del 90% della popolazione di confessione musulmana, non festeggiamo il Natale, tranne i cristiani di Turchia. Ebbene sì, i cristiani turchi, sebbene in minoranza, sono presenti in Turchia da sempre e ovviamente come tutti i cristiani nel mondo festeggiano il Natale. Ad Istanbul e nelle grandi città è una festività particolarmente sentita nei quartieri greci, armeni, francesi e italiani.

Albero di Natale

In Turchia quindi, la festività del Natale viene festeggiata solo dai cristiani, mentre i turchi musulmani aspettano con ansia il Capodanno per festeggiare.

Il Capodanno in Turchia

Effettivamente in Turchia festeggiamo il Capodanno in modo molto festoso. E’ durante questa festa che addobbiamo strade, alberi di Natale e case, doniamo regali ad amici e parenti e i più piccoli aspettano con ansia il passaggio di Babbo Natale o Noel Baba! Ovviamente il Capodanno non ha nessuno sfondo religioso, festeggiamo solo il passaggio all’anno nuovo.

Natale e Capodanno in Turchia

Oggi tutte le nazioni occidentali sono fedeli alla tradizionale decorazione dell’albero di Natale. E la Turchia pratica anche quest’usanza. Prima dell’era musulmana, i turchi avevano già una tradizione ancestrale legata ad un albero decorato chiamato l’albero della vita.

Si narra di una leggenda turca pre-islamica infatti, secondo la quale un albero fu decorato con nastri colorati, dopo essere stato sognato al centro della terra che puntava (ecco il riferimento al pino) verso il cielo.

Il Natale e la mitologia turca

A Nardugan, i pini, considerati simboli d’immortalità nell’antica mitologia turca, venivano decorati. Si cantava e si giocava attorno all’albero addobbato. Vi ricorda qualcosa?

Nardugan significa sole che nasce, ed è celebrato il 21 dicembre, con il solstizio d’inverno, segna l’inizio delle giornate più lunghe, quindi il 22 dicembre anticamente era considerato il primo giorno dell’anno.

Inoltre nella mitologia turca, Sole e Luna erano sotto il comando del dio Ülgen, che veniva onorato il 25 dicembre dagli uomini, che per far ascoltare le loro preghiere addobbavano il suo albero preferito con nastri e pezze colorate, circondandolo di regali.

Altre leggende ci raccontano che lo stesso Ülgen indossava un caftan rosso che fa pensare al nostro famoso Babbo Natale, oppure alla tradizione molto diffusa in Italia di indossare un indumento rosso per Capodanno come augurio o portafortuna.

Chiaramente l’obiettivo di quest’articolo non è affatto appropriarsi di una tradizione fondamentale e molto importante nella cultura occidentale. Il mio intento è quello di sempre, cioè di sottolineare e ricordare quanto tutte le culture, le tradizioni e le usanze degli uomini siano legate.

Cambieranno le credenze, le pietanze, le modalità di festeggiamento, ma quest’articolo spero vi dia la conferma che il legame tra gli uomini è molto più forte e più profondo di quello che si può pensare.

TANTI AUGURI

Ümeyhan

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One Comment

  1. Gaby said:

    Buona sera Ümeyhan leggo con piacere i tuoi articoli sula tua madre patria permettimi di dirti che sono innamorata del tuo paese e grazie a te scopro cose nuove e molto interessanti. Ti auguro un felice anno nuovo pieno di belle sorprese.
    Con amicizia Gaby

    28 Dicembre 2021
    Reply

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