I Giannizzeri, il corpo d’élite del Sultano nell’Impero Ottomano

Conoscete i Giannizzeri? Chiunque abbia visto un film sull’Impero Ottomano o letto un libro che narra la storia o le gesta dei Sultani, si sarà imbattuto sicuramente nella figura emblematica dei Giannizzeri, i soldati d’élite alla corte dei Sultani. Ma chi erano veramente?

Origine del termine

Il termine “Giannizzeri” prende origine dall’appellativo turco di “Yeniçeri” che sta per “nuova milizia o nuova truppa” e corrisponde ad un gruppo di soldati d’élite permanente dell’esercito ottomano. 

Chi erano i Giannizzeri, un corpo d’élite

I Giannizzeri erano dei soldati molto ben organizzati ed esperti nell’uso della sciabola e di altre armi, facevano parte di un gruppo molto speciale, un vero e proprio corpo d’élite. Erano molto temuti dagli altri eserciti e facilmente riconoscibili dal loro copricapo bianco e dalla loro divisa. 

Nel lontano 1334, Orhan, figlio del fondatore della dinastia ottomana Osman I creò l’ordine dei Giannizzeri. L’idea di Orhan era quella di creare un corpo di soldati scelti, requisendo i figli dei cristiani delle terre conquistate. Ogni famiglia cristiana aveva l’obbligo di fornire un figlio su 5 all’Impero per accrescere il numero dei soldati d’élite del Sultano. L’allontanamento dalla propria famiglia avveniva prima dei 13 anni per iniziare a “trasformare” questi bambini in soldati unici nel loro genere.

I bambini, ridotti in schiavitù, venivano convertiti all’islam ed educati molto duramente. L’aspetto più significativo era di inculcare in loro una lealtà incondizionata nei confronti del Sultano e dell’Islam. Questo processo di indottrinamento forzato creava un corpo compatto e unitissimo.

Evoluzione dei Giannizzeri

Per ben 3 secoli i Giannizzeri vinsero e conquistarono in nome del Sultano. Nel XVI secolo erano composti da circa 30.000 unità, e nello stesso secolo, all’apice del loro prestigio, i Giannizzeri acquisirono il diritto di sposarsi e di trasmettere la loro funzione per via ereditaria.  

Un altro grande cambiamento di questo “ordine”, fu dato dalla possibilità concessa anche ai turchi, di diventare Giannizzeri, in quanto finora, come abbiamo detto, erano costituiti solo da cristiani.

In effetti con il tempo, gli stipendi e i vantaggi fiscali diventarono i motivi principali per cui molti vollero entrare a far parte di questo corpo. Questi cambiamenti fecero però attenuare le virtù di questo corpo speciale di soldati allenati fin dalla più tenera età. Con la loro preparazione e il loro reclutamento profondamente alterati i Sultani iniziarono a temerli. 

Cumularono un tale potere nell’Impero che erano in grado di destituire un Sultano per difendere i propri interessi…Uccisero addirittura il Sultano Osman II per rimettere al potere Mustafa I

Ma la fine dei Giannizzeri era ormai vicina. Molti imputavano a loro il declino militare dell’Impero Ottomano sempre più minacciato dalle potenze occidentali.

La fine dei Giannizzeri

Il 16 giungo 1826, il Sultano Mahmoud II decise che era giunto il momento della loro fine. Nella capitale dell’Impero, Istanbul, il Sultano spiegò le sue truppe ordinarie, aiutate dalla popolazione, per attaccare le caserme dei Giannizzeri. 

In un solo giorno morirono più di 7.000 uomini. Lo sterminio dei Giannizzeri proseguì nel resto dell’impero e altre 120.000 persone morirono. I pochi superstiti vennero banditi o dovettero mantenere un profilo basso per il resto della loro vita. 

A presto con il prossimo racconto..

Ümeyhan

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