Le 10 Superstizioni più diffuse in Turchia

Attraverso alcuni film che ho guardato di recente, mi sono tornate alla mente alcune delle superstizioni che sentivo ripetere sempre da bambina! Non fare questo altrimenti rischi questo o quell’altro. Erano veramente tante! E oggi mi rendo conto di quanto i miei genitori, come molti turchi, fossero superstiziosi. Ho provato a fare un piccolo riassunto e a raccogliere le 10 superstizioni più diffuse in Turchia, per farvi conoscere sempre di più questo paese straordinario ed incuriosirvi.

Non giocare con le tue mani!

Ricordo ancora mia madre sbirciare nella mia stanza per vedere se fossi seduta e intenta a studiare. Certo studiavo ma sognavo anche, ero persa nei meandri della mia mente da adolescente pensando a tutte le cose che avrei potuto fare anziché studiare. Presa dai mille pensieri schioccavo le dita o incrociavo le mani.

Mia mamma, Zöhre (forse non ho mai fatto il suo nome pur nominandola sempre), si bloccava come un militare per richiamarmi all’ordine, dicendomi che incrociare le mani poteva rendermi sterile (come se fosse un mio pensiero in quel momento) o che poteva farmi perdere mia madre. Che orrore! Un semplice passatempo con le mani poteva dunque avere conseguenze drammatiche. E fare schioccare le dita poi aveva niente meno che la conseguenza di invitare il diavolo in casa!

Dalle mani ai piedi!

Sono tantissime le superstizioni in Turchia che ruotano intorno ai piedi: dal letto bisogna scendere con il piede destro, in casa bisogna entrare con il piede destro ma uscire con quello sinistro. Mi seguite vero? Solo che io, essendo mancina, usavo il mio lato sinistro più di quello destro, per la grande disperazione di mia madre che mi diceva sempre con molto “tatto”, che il lato sinistro era il lato del Seytan (diavolo)…ah bene! Grazie mamma!

Per entrare in bagno invece bisognava fare il contrario…prima sinistro e poi destro…mmhh mi sto confondendo un po’. Per rimanere in tema di piedi, vi ricordo che in Turchia a tavola non si devono mai incrociare i piedi perche è una mancanza di rispetto.

Le superstizioni legate alla notte

Sono tante le superstizioni in Turchia che vengono legate alla notte, ve ne elenco qualcuna…

Non si devono mai tagliare le unghie o i capelli di notte (o di sera), perché si attira sempre il diavolo!

Non giocare con i piedi di notte perché provocherebbe disgrazie ai genitori..

Un’altra che mi ripeteva continuamente mio padre era quella di non fischiare la sera perché rischiavo di chiamare…chi secondo voi? E non dovevo guardarmi a lungo allo specchio sempre per lo stesso motivo..

A dire il vero da bambina pensavo veramente che i miei genitori usassero tutte queste storielle per farmi spaventare e tenermi calma! In realtà ho capito con il tempo che erano delle vere e proprie credenze molto diffuse in Turchia.

Molte superstizioni legate alla notte coinvolgono gli uccelli. Alcuni di loro hanno una simbologia molto forte. Per esempio il gufo e la civetta che cantano di notte rappresentano la morte, come anche i corvi che volano di notte sono di cattivo augurio.

C’è anche una superstizione positiva….sui “bisogni” degli uccelli! Ricordo a tal proposito un aneddoto carino. Durante i nostri lunghi viaggi attraverso l’Europa per raggiungere la Turchia dalla Francia, facemmo una pausa in Austria, in un bellissimo autogrill immerso nel verde. Mio padre, mentre beveva il suo solito tè chiacchierando con altri viaggiatori, si sentì all’improvviso la testa umida. Premetto che, come molti turchi, e anche molti uomini in generale, mio papà aveva perso tutti i suoi capelli! Ebbene si sentì la testa umida perche un uccello aveva generosamente preso di mira il suo bel cranio. La scena a dir poco disgustosa per me e per i miei fratelli ha entusiasmato parecchio mio padre poiché lo prese per un segno positivo del destino immaginando di lì a poco un insperato guadagno!

Allo stesso modo se un uccello sbatte alla vostra finestra vuol dire che sono in arrivo nuove notizie…

Prima di continuare la lettura alla scoperta delle superstizioni più diffuse in Turchia, ti invito ad iscriverti alla Newsletter del Salotto Turco per ricevere tutte le novità del mio Blog e del nuovo Shop on Line di articoli made in Turchia https://www.ilsalottoturco.com/negozio/

Di tutto e di più

Una superstizione, che è anche comune al sud Italia, è la convinzione che se una donna incinta non soddisfa le sue voglie alimentari il bambino nascerà con delle macchie! Questa convinzione è talmente diffusa che anch’io pur non essendo superstiziosa, ho avuto la fortuna di mangiare un’anguria a febbraio.

Attenzione a non scavalcare un bambino perché questo lo farebbe rimanere piccolo di statura..

Non si deve mai insultare qualcuno dandogli del maiale se non si vuole perdere l’appetito per 4 giorni..

Se incrociate un coniglio per strada, cosa che ovviamente accade di rado, questo porta sfortuna alla famiglia..

Occhio signorine se mangiate tra due pasti, rischiate di non trovare un marito..

Ma occhio maschietti, se passate in mezzo a due donne, la vostra non sarà obbediente..

Una tradizione molto diffusa nella cultura turca, che potrebbe rientrare tra le superstizioni, e che ormai penso molti di voi conoscono, è quella di gettare acqua dietro una persona cara che parte, per far sì che torni quanto prima!…Quest’usanza è davvero molto bella.

Si dice che non si devono leggere a voce alta i nomi dei defunti sulle loro lapidi. Fa perdere la memoria ma soprattutto turberebbe il riposo dei propri cari.

In Turchia il simbolo per eccellenza contro ogni tipo di superstizione è il Nazar, tipico amuleto turco di colore blu, celeste e bianco, a forma di occhio, che ha il compito di proteggere se stessi e le persone care dal malocchio, ne esistono di svariate forme e misure, puoi trovarli qui: https://www.ilsalottoturco.com/categoria-prodotto/decorazioni-murali-nazar/

Spero che quest’articolo vi sia piaciuto e vi abbia divertito…sono sicura che alcune superstizioni vi sono sembrate familiari…

Ümeyhan

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *