I Gatti di Istanbul, veri padroni della città

I gatti di Istanbul! Se esiste al mondo una città dei gatti, possiamo dire che questa è sicuramente Istanbul. Si dice che i gatti siano i veri padroni della città.

Passeggiando per Istanbul infatti li incontrerete ovunque, per le strade, nei negozi e nei caffè, ma anche all’interno delle moschee, nei mercati, all’entrata degli hotel o fra i tavoli dei ristoranti. Sono parte integrante di una città unica al mondo.

Gli abitanti di Istanbul sono innamorati di questi felini, che vengono rispettati e coccolati. Ne hanno veramente a cuore il loro benessere e se ne prendono cura direttamente in strada.

In tutti i quartieri vi sono ciotole di acqua e cibo messe a loro disposizione, e alcuni cittadini hanno installato anche delle cucce in giro per la città. I gatti vivono in libertà, non sono domestici ma nemmeno selvaggi, ma la cosa affascinante è che scelgono loro dove vivere.

I gatti di istanbul

Di recente sono state emanate anche delle leggi per proteggerli.

Esiste un detto turco che dice: “se hai ucciso un gatto, devi costruire una moschea per essere perdonato da Dio”

La famosa gatta Tombili

Tombili, che in turco significa “animale paffuto”, è stata una gatta di strada divenuta famosa a livello internazionale grazie a una foto che la ritraeva in una posizione particolare. Appoggiata sulla schiena e con le zampe anteriori come se fossero delle braccia.

Esiste una statua di questo gatto nel quartiere di Ziverbey, nel distretto di Kadıköy a Istanbul, dove ha vissuto e dove è morta nel 2016.

Dopo la sua morte la popolazione chiese infatti che Tombili venisse commemorata con una statua che la raffigurasse nel luogo che aveva amato.

La statua è una delle attrazioni più curiose del quartiere, se passate per Istanbul vi consiglio di fare un salto a Ziverbey per andarla a vedere. È un piccolo monumento con il quale i turchi hanno voluto ricordare questo felino, ritraendolo nella sua tradizionale posa.

La gatta Gli, la Regina di Santa Sofia

Chi di voi non ha già sentito parlare della gatta Gli? Una gattona tigrata dagli occhi leggermente strabici.

Gli è il gatto più famoso della Turchia, custode incontrastato dell’ex Chiesa bizantina di Santa Sofia, dove ha intrattenuto per anni milioni di turisti e dove ha vissuto per 16 anni.

I gatti di Istanbul

Gli, che in turco vuol dire “unione dell’amore”, era un’attrazione non solo per i visitatori di Santa Sofia ma era diventata anche una star di Instagram.

La gatta ha sempre svolto il suo ruolo di padrona di casa a Santa Sofia e aveva le sue strategie. Per ricevere carezze, coccole e fotografie dai turisti, si metteva sempre sotto il Minbar, il podio da cui predicavano i muezzin in era ottomana. 

Mentre quando voleva riposarsi si rifugiava in un luogo off limits per i visitatori,  nell’Omphalos, sotto la cupola, il luogo dove gli imperatori bizantini venivano incoronati.

Il documentario: Kedi, la città dei gatti

Un documentario che mostra un legame indissolubile tra gli abitanti di Istanbul e i gatti.

Kedi, la città dei gatti” è un documentario della regista turca Ceyda Torun, che segue la storia di sette gatti a Istanbul, Sari (la vagabonda), Bengu (l’amante), Psikopat (la matta), Deniz (l’amicone), Aslan (il cacciatore), Duman (il gentiluomo), Gamsiz (il giocatore). Sette gatti con sette personalità diverse.

Trailer Italiano Ufficiale

“Sono cresciuta a Istanbul fino all’età di undici anni – ha spiegato Ceyda Torun – e credo che la mia infanzia sarebbe stata infinitamente più solitaria se non fosse stato per i gatti e io non sarei la persona che sono oggi. Sono stati i miei amici e confidenti e dopo il trasferimento, ogni volta che mi capitava di tornare a Istanbul, trovavo la città sempre meno riconoscibile ad eccezione di una cosa: i gatti, unico elemento costante e immutato che incarnava l’anima stessa della metropoli. Questo film è, per molti versi, una lettera d’amore a quei gatti e alla città”.

Date da ricordare

Il World Cat Day è l’8 agosto. In Italia la data più celebrata è il 17 febbraio (per la cosiddetta Festa del Gatto).

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