Il dolmuş, mezzo di trasporto turco unico nel suo genere

Cari amici italiani sempre più curiosi di scoprire la Turchia, oggi vi parlerò del dolmuş, un mezzo di trasporto unico nel suo genere, tipico delle città turche. Chi è già stato in Turchia, e nello specifico ad Istanbul, sicuramente sa di cosa sto parlando. I dolmuş sono dei minibus di colore giallo o azzurro, che sfrecciano all’impazzata per le vie di tutte le città turche, a prima vista senza alcuna regola di guida.

Potrebbe in effetti, a primo impatto, sembrare così, ma in realtà non lo è! Hanno una loro organizzazione, con delle regole precise, anche se per chi è abituato ad un certo modo di usare i mezzi pubblici, come in Europa, con fermate programmate e orari precisi, il tutto potrebbe sembrare alquanto disorganizzato.

Presentazione del dolmuş

Si tratta di un minibus di 7-8 posti, spesso di colore giallo, ma ne esistono anche di colore azzurro. Ha circa 8 posti a sedere anche se salgono due volte e mezzo più persone. Ognuno paga la propria quota all’autista che, mentre guida, incassa allo stesso tempo i soldi, so già che vi tremano le gambe alla sola idea di pensare quanto sarà distratto l’autista. Parlerò dell’autista come “imprenditore” nei prossimi paragrafi.

Quindi il dolmuş come avrete capito è un mezzo di trasporto privato, destinato agli spostamenti urbani, una sorta di taxi collettivo. Il dolmuş non fa lunghe tratte, ma brevi percorsi con innumerevoli tappe. Gli spostamenti in città sono molto facili e rapidi, perché vi è una numerosissima presenza di dolmuş.

Il costo del “biglietto” e le tratte del dolmuş

Non posso dirvi il prezzo, perché non li ricordo tutti! Ogni tratta ha un suo prezzo per persona. Si tratta sempre di importi molto bassi e abbordabili. Non esistono né fermate, né orari di partenza o di arrivo come li conosciamo noi. Il dolmuş si ferma a zona, secondo la richiesta del cliente.

Quando si vede arrivare un dolmuş in lontananza, si guarda il cartello messo sul parabrezza, per individuare le zone servite dal dolmuş. Salendo sul mezzo, si comunica la destinazione da raggiungere e l’autista dirà il prezzo.

All’avvicinarsi della destinazione, si concorda il punto di rilascio del passeggero (l’autista conosce ogni minimo angolo delle zone che serve, si fermerà sempre laddove corrisponde la tariffa pagata, quindi non c’è spazio per i furbetti).

Impressionati? Sorpresi sicuramente. Viaggiare con il dolmuş è un’esperienza unica ed indimenticabile, per sentire pulsare il cuore della vera Istanbul e della vera Turchia. https://www.ilsalottoturco.com/conosciamo-insieme-la-turchia-un-paese-meraviglioso/

L’autista del dolmuş

Dire di lui che è un semplice autista sarebbe riduttivo, toglierei lo spirito e l’arte degli autisti di questi mezzi di trasporto.

Come prima cosa, hanno una conoscenza stupefacente del territorio. Sembra una banalità detto cosi, ma non lo è quando si pensa che Istanbul ha quasi 18 milioni di abitanti e ogni sempt (distretto) è grande quanto una città media europea.

L’autista di dolmuş guida in modo quasi folle, ma in realtà, gestisce perfettamente il suo mezzo nel traffico infernale della città. Sfreccia di qua e di là, ma arriverete dove volete, sempre sani e salvi.

L’autista di dolmuş, mentre guida, non perde d’occhio chi sale e chi scende, chi ha pagato e chi no, chi fa il furbetto e cerca di pagare meno imbrogliando sulla destinazione, tutto questo tenendo sempre d’occhio anche il traffico fuori!

E non è tutto, riesce nel frattempo, a conteggiare in mente tutti i prezzi, senza dimenticare il resto da restituire a chi, ha pagato magari mezz’ora prima con una banconota.

Quando il dolmuş è pieno, siamo noi passeggeri, ad aiutare l’autista, riscuotendo le somme e facendole passare di mano in mano fino a lui, e viceversa per dare il resto…altra esperienza surreale!

Ecco chi è l’autista del dolmuş, tutto questo ed anche di più, perché nel frattempo canta, ride, scherza e litiga! Cantare in macchina è un abitudine diffusissima in Turchia, ma l’autista del dolmuş è un concentrato di sfumature di tutti i turchi.

Anedotto

Da ragazza, l’estate era il periodo in cui potevo “evadere” dall’organizzazione precisa della Francia. Il dolmuş era mio alleato. Li prendevo spesso per raggiungere le mie destinazioni preferite più vicine, come Bakırköy, Taksim o Florya

Anche dopo anni, tornando ad Istanbul con mio marito e le mie figlie, il dolmuş rimane il mio mezzo di trasporto preferito, che permette di immedesimarsi nella vera Istanbul.

Ümeyhan

Iscriviti alla newsletter del salotto turco per ricevere tutti gli aggiornamenti del blog.