Essere donna in Turchia

Essere donna in Turchia, ecco un tema molto caldo in un Medio Oriente profondamente complesso, composto e ricomposto da etnie, religioni e culture diverse. Purtroppo, l’immagine della donna sottomessa di alcune zone del Medio Oriente o del mondo musulmano, viene etichettata anche alla donna turca.

Con questo articolo voglio parlarvi della donna in Turchia, e colgo quindi l’occasione, visto anche il giorno simbolico che è oggi, 8 Marzo, per dedicarlo a tutte le donne.

Innanzitutto mi dissocio dall’immagine della donna sottomessa. La donna turca è emancipata ed autonoma. Ma chiaramente questo status non si è creato in pochi giorni.

La donna turca, un pò di storia…

Un pò di storia è indispensabile per capire perché la donna turca è quello che è, rispetto a molti altri paesi musulmani. Alla nascita della Repubblica Turca, grazie ad Atatürk, iniziò la modernizzazione del paese. Essa portò naturalmente molti nuovi diritti per tutti, ma soprattutto per le donne.

A questo punto, tengo anche a dire che la donna turca ha acquisito dei diritti, spesso, prima di molte donne europee. Faccio riferimento al diritto di voto per esempio. In Turchia, le donne hanno il diritto di voto dal 1934, mentre in Francia e in Italia lo hanno avuto nel 1944.

Nel 1926 è stata proclamata l’uguaglianza dei sessi, l’interdizione della poligamia e il riconoscimento del divorzio. Oggigiorno, per noi, questi diritti sembrano banalmente scontati, ma dobbiamo ammettere, anche a malincuore, che nel mondo ci sono ancora troppi paesi dove la donna non è considerata al pari dell’uomo, o dove divorziare è inconcepibile!

Per chi è già stato in Turchia, avrà sicuramente sentito nominare l’aeroporto internazionale Sabiha Gökçen. Vi siete mai chiesti le origini di questo nome? Ebbene, l’aeroporto internazionale sulla riva orientale della città di Istanbul, prende il nome dalla pilota Sabiha Gökçen, che fu la prima donna al mondo a pilotare un aereo da combattimento. Ogni donna turca nel mondo, si inorgoglisce solo nel sentire nominare il nome di Sabiha Gökçen. E’ stata, e spero lo sia ancora, un esempio per tutte quelle donne nel mondo che hanno un’ambizione non dettata dal proprio sesso o dal proprio contesto socio-religioso. https://www.medeaonline.net/sabiha-gokcen-la-donna-che-sfido-i-cieli/

Essere donna in Turchia oggi?

Da donna turca, devo premettere, che non esiste un “tipo” di donna turca. Posso affermare, e penso che le donne turche saranno d’accordo con me, che ne esistono di diverse. Ovviamente la donna emancipata ed autonoma “all’occidentale”, è molto più presente ad Istanbul o Izmir, piuttosto che nel profondo sud est del paese.

Ma anche qui devo sottolineare che è molto diffuso incontrare, in una stessa famiglia, donne velate passeggiare insieme alle figlie in jeans e sneakers. Sarebbe mentire dire che non c’è pressione in certe famiglie ad imporre un’abbigliamento o un comportamento particolare. Ma credo sia un pò così in tutte le famiglie del mondo.

Ricordo una mia amica d’infanzia ultra moderna, anzi a volte anche provocante (oserei dire un po troppo!), che andava sempre in giro con la madre velata dalla testa ai piedi.

E’ diffuso anche in Turchia, vedere gruppi di ragazze, alcune con mini gonna e tacchi, altre sportive o vestite in modo casual e altre con il velo, passeggiare tutte insieme. Tutte insieme rigorosamente, perché vanno tutti a scuola insieme, crescono tutte negli stessi quartieri… La convivenza è continua e quotidiana.

Libertà di vita e di abbigliamento

Quindi direi che la donna turca è libera di scegliere il suo modo di vita e il suo abbigliamento. Può liberamente decidere il taglio di capelli e il trucco. Tutti questi “stili” sono mischiati all’inverosimile nelle grandi città. Ad Istanbul, passeggiando nelle incantevoli stradine del quartiere di Beyoğlu, vedrete sicuramente una signora velata dalla testa ai piedi e più avanti, una donna con mini gonna e taglio di capelli all’ultimo grido. Per noi, in Turchia, è normale.

Il visitatore rimane sorpreso al primo impatto anche per un altro aspetto della donna turca. Spesso sento i visitatori meravigliarsi di quanto sia elegante e curata la donna turca. Forse immaginavano tutt’altra cosa andando in un paese musulmano? Ricordatevi che la Turchia è davvero atipica.

A questo proposito ricordo ancora l’effetto che facevano le foto di matrimoni o feste delle mie cugine o zie, sugli amici italiani o francesi. Non si parla di bellezza poiché è soggettiva, ma le persone rimanevano gradevolmente sorpresi, quasi invidiosi, della cura personale che sprigionavano le mie cugine e zie. Non ho mai visto nessun membro della mia famiglia uscire senza essere impeccabilmente vestito e pettinato. La donna turca uscirà sempre curata e ordinata.

Adeguarsi al luogo

Un aspetto molto importante della nostra cultura è chiaramente l’attenzione per l’abbigliamento adeguato da avere se si entra in un luogo di culto. Aspetto importante e diffuso anche in Italia. Non si entra in mini gonna in una moschea, ma nemmeno in chiesa o in sinagoga.

E fumare e bere alcool?

Essere donna in Turchia vuol dire anche poter fumare e bere alcool liberamente. Ma facendo riferimento ad un mio articolo precedente, devo precisare, che per educazione e tradizione si evita di fumare e di bere alcool in presenza di parenti più anziani o genitori. In realtà questo vale anche per i maschi. Anche un figlio maschio eviterà di fumare o bere alcool in presenza dei propri genitori, tranne se gli è stato concesso.

Per quanto riguarda, il fumo e l’alcool, per gli stranieri c’è un pò più di tolleranza. Istanbul, per esempio, ospita molti stranieri e accoglie milioni di turisti quindi, per esempio, una mia amica francese potrebbe bersi un liquore in presenza di mio padre mentre io la guarderei con un succo di frutta in mano.

Senso di sicurezza onnipresente

Pur essendo una città enorme ed in continua espansione, Istanbul da un senso di sicurezza fin da subito. Anche se, personalmente, mi sento meno a mio agio in alcune zone molto tradizionaliste del quartiere di Fatih, che nella modernissima zona di Taksim. Ma come regola generale, Istanbul è una città molto sicura dove, sia la donna turca che la donna straniera, possono passeggiare tranquillamente con sigaretta in mano e vestite all’occidentale. Qualche uomo che commenta ci sarà sempre, come ci sarà a Roma o Parigi.

Forse, la grande presenza delle donne nelle forze dell’ordine o l’onnipresenza dei poliziotti ad ogni angolo della città, hanno fatto sì che mi sia sempre sentita più sicura ad Istanbul di sera piuttosto che a Parigi.

Le donne turche, sono varie quanto il puzzle che forma il paese. I diritti acquisiti dalle donne turche rappresentano l’identità stessa della donna in tutto il mondo. Il mantenimento delle tradizioni antiche è perfettamente compatibile con la modernizzazione di un paese. Le donne sono la chiave di volta di ogni società, il rispetto della loro identità, rende sano un paese.

Ti amo Turchia.

Hoşçakalın

Ümeyhan

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3 Comments

  1. Gianna said:

    Grazie per avere affrontato questo argomento che io finora, pur avendo cercato di approfondire su diverse fonti, non sono ancora riuscita a sviscerare adeguatamente per la mia minima conoscenza della Turchia, avendola frequentata solo per brevi periodi ed esclusivamenhte da turista.
    Per l’appunto, mi appassiona molto l’argomento sulla condizione della donna in alcune parti del mondo, ed in particolare laddove possa esistere comunque una certa pressione esercitata dalla tradizione e/o da certa religione alquanto conservatrice.
    In particolare, mi incuriosiscono certe situazioni rappresentate in certi programmi televisivi esportati in Italia tanto da soffermarmi, soprattutto, a chiedermi se certa libertà negli outfit, indossati dalle donne turche sul posto di lavoro e/o nei luoghi pubblici e mostrati spavaldamente nelle serie turche (nella fattispecie scollature vertiginose, esposizione di ombelichi e minigonne o shorts a livello inguinale), rappresentino un’immagine reale della condizione della donna.
    Devo confessare che la visione di tale rappresentazione continua a lasciarmi alquanto perplessa.
    P. s. – Mi congratulo ancora per l’impegno e l’amore che metti nell’illustrare i molti aspetti della società del tuo paese.

    12 Marzo 2021
    Reply
  2. Antonini Giovanni said:

    Cara Ümeyhan, molto bello il tuo blog. Io amo molto la Turchia ed il popolo turco (e anche la cucina turca), ho passato in Turchia tutte le estati con la mia famiglia per una ventina d’anni. Purtroppo, da quando ci sono stati i recenti rivolgimenti politici, la situazione è molto cambiata e anche la popolazione turca è diventata meno ospitale verso gli occidentali e verso gli europei in particolare. Purtroppo l’Europa (Francia e Germania in testa, al contrario l’Italia) non ha aiutato la Turchia quando sembrava che potesse accedere alla EU e temo che questi siano i risultati. Riguardo alla attuale situazione delle donne in Turchia, consiglio di leggere l’articolo dell’ONU https://news.un.org/en/story/2021/03/1087892 .
    Cari saluti
    GIO

    14 Aprile 2021
    Reply
    • Gentile Giovanni,

      ti ringrazio infinitamente per l’affetto dimostrato. Purtroppo, molte cose stanno cambiando in Turchia. Io nel mio piccolo cerco di trasmettere tutta la bellezza di questo popolo e di questa terra. Dobbiamo sempre avvicinare le culture e i popoli anziché allontanarli.

      20 Aprile 2021
      Reply

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